martedì 24 giugno 2008

ELETTRICHE DAL GIAPPONE

Le industrie giapponesi, sostenute con decine di milioni di euro dal potente ministero della industria Meti, hanno recentemente ottenuto grandi risultati riguardo alle batterie elettriche per autotrazione. Sono stati raggiunti notevoli miglioramenti nella densità energetica (oltre 100 Wh/kg) e nella densità di potenza (1700 W/kg), con un contemporaneo miglioramento anche della sicurezza e della durata: l'infiammabilità sembra ormai essere sotto controllo e alcuni tipi di batterie al litio sopportano quasi 2000 cicli di carica e scarica. Per il momento, quindi, le attività di ricerca si concentreranno soprattutto sulla riduzione dei costi (ancora superiori a 1000 euro/kWh) che, secondo le previsioni del Meti, dovranno ridursi di sette volte entro il 2015.
Inoltre la Tecpo, la principale società elettrica giapponese che oggi gestisce già 17 centrali nucleari, intende ampliare ulteriormente la sua produzione termonucleare, che però si caratterizza per un output costante, ovvero poco flessibile. Per usare al meglio questa energia "off-peack", la Tecpo ha quindi deciso di promuovere l'introduzione di auto elettriche a batteria, che si possono ricaricare di notte, proprio quando la richiesta di corrente è minore. Per dare il buon esempio, ha anche deciso di sostituire la maggioranza del proprio parco vetture con auto elettriche, commissionando a Mitsubishi e Subaru circa 3000 mezzi, che entreranno in servizio entro i prossimi tre anni (nelle foto, la Mitsubishi "i" e la Subaru "R1" elettriche).
Anche diverse case non automobilistiche, come la Showa Aircraft, per diversificare le proprie attività hanno iniziato a sviluppare vetture elettriche performanti. Per esempio, è stato messo in vendita un furgoncino, dotato di batteria Zebra e di un'autonomia di 150 km, a un costo inferiore ai 20.000 euro.
Alcune aziende, infine, stanno ottenendo notevoli successi commerciali grazie alle nuove tecnologie. Tra queste, la Reva, che appartiene al gruppo indiano Maini, ha già venduto oltre 1800 esemplari di una vettura elettrica biposto, paragonabile per foma e dimensioni alla Smart. Questa vettura sta diventando "l'oggetto dei desideri" dei Londinesi, che ne hanno già acquistate già più di 600 per evitare di pagare la famosa tassa di ingresso al centro città.
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