sabato 18 ottobre 2008

KM 100 CON UN LITRO ...

Aumenta il prezzo del petrolio, ma anche quello delle materie prime. Guidare l'automobile è sempre più caro, ma anche costruirle. Le tecnologie per il risparmio ci sono già eppure...
Lo sanno anche i bambini che l'unica strada percorribile per le case automobilistiche è quella di produrre macchine più leggere, sobrie e risparmiose. La Volkswagen ha presentato un modello da 100 km con un litro già nell'anno 2000. Ma invece di commercializzarla la tiene nel Museo di Wolfsburg!

Non solo la benzina diventa sempre più cara, ma anche il prezzo d'acquisto delle automobili oggi continua ad aumentare. Il costo della materia prima per la produzione automobilistica infatti nell'ultima settimana è aumentato ancora. Il prezzo di acciaio, alluminio e rame ha subito un'impennata del 100% rispetto ad un anno fa.

In Germania stanno sorgendo forti critiche alle case automobilistiche che continuano a produrre auto di grossa cilindrata. L'accordo Merkel-Sarkozy sulle emissioni di CO2 non ha fatto che peggiorare questa percezione. Nel frattempo secondo il portale Sonnenseite i tedeschi in media usano le loro auto il 10% in meno rispetto all'anno precedente.

I costruttori, secondo il giornalista Franz Alt, non hanno alcun problema tecnico nella costruzione di auto efficienti, ma solo problemi di tipo psicologico e culturale. Anche i consumatori però dovrebbero dire la loro, optando per le auto più risparmiose.
Oggi ci lamentiamo del prezzo della benzina al litro di un euro e cinquanta, ma presto potremo arrivare anche ai 5 euro per litro! Dobbiamo aspettare che un pieno ci costi 1000 euro per cambiare idea?

giovedì 17 luglio 2008

IL MISTERO "EOLO" (auto ad aria)


L'auto ad aria è... volata via
Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?
VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E'
IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA
QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO!
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per
diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la
"Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria
compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina,
leggerissima ed ultraresistente.
Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e
funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata
d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il
compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa,
che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la
manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo
allestimento più semplice.
Qualcuno l'ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di
richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo
stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava
di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina,
dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione,
da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un
certo momento in poi non si hanno più notizie.
Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita.
Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla
fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto
OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte
le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare
informazioni.
Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei
risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.
Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore
rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi
continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono
attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.
I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di
anno in anno.
Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da
pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli
uomini indipendenti.
La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben
progettati.
Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e
fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza.
Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui
parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della
Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le
grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l'informazione" ufficiale dica
mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo....
invece delle inutili catene di S. Antonio, facciamo girare queste informazioni!!!
LA GENTE DEVE SAPERE!!!!!!!
Collegamento YouTube

lunedì 30 giugno 2008

FINALMENTE LA FIAT ELETTRICA "PHILLA"

Informazioni generali
Dimensioni
Passo 1980 mm
Lunghezza max 2995 mm
Larghezza max 1618 mm
Sbalzo ant./post 530 mm / 485 mm
Altezza (std. A) 1500 mm
Bagagliaio [2+2 p] 142 lt
Bagagliaio al tetto [2p] 584 lt
Peso e prestazioni
Peso Std. A 750 kg (di cui batterie ca. 150kg)
Rapporto peso/potenza 10,2 kg/CV
Distribuzione peso ant./post. 45%-55%
Accelerazione 0-50km/h 6 sec.
Velocità max 130 km/h
Consumo ciclo omologativo ECE 9,6 kWh/100km
Autonomia su ciclo ECE 145 km (Litio Ione)
220 km (Litio Polimeri)
Autonomia da fotovoltaico 12-18 km/giorno
Tempi di ricarica domestica Max 4h @ 4,5kW
Max 5h @ 3kW
Cx 0,28
Area frontale 2,12 m2
Powertrain
Propulsione Elettrica
Trazione 4WD
Potenza meccanica nominale 27 kW
Potenza meccanica di picco 54 kW
Chassis
Sospensione anteriore/posteriore Quadrilatero basso con sistema push rod (corner modulare)
Impianto frenante 4 freni a disco e frenatura rigenerativa integrata
Controllo attivo stabilità veicolo 4 ruote indipendenti
Differenziale Elettronico integrato
Pneumatici anteriori 175/55/R15 ultraverdi
Pneumatici posteriori 195/50/R15 ultraverdi
Body & Interiors
Architettura Split-frame
Telaio Alluminio
Scocca Ibrido metallo-plastica
HMI Naturale e personalizzabile
Sedili Riconfigurabili
Finizioni Bio materiali
Tecnologie
Celle fotovoltaiche 340W (Potenza generata on-board)
Sistema a Fuel Cell 1kW (Potenza generata on-board)
Batterie Litio Ione o Litio Polimeri
Fanali e proiettori Chip-led

martedì 24 giugno 2008

NUOVO COLPO DELL'AUTO ELETTRICA


L'avevano data per spacciata in tutto il mondo e invece l'automobile elettrica è risorta. Almeno in Giappone, dove il severissimo ministero dell'ambiente le ha appena assegnato un importante premio per gli sforzi contro il riscaldamento globale.
A vincerlo è la Subaru R1e , versione "pulita" della citycar in vendita da qualche tempo in Giappone.
La vera novità consiste nel aver ridotto in maniera drastica i tempi di ricarica: ci vogliono appena quindici minuti quando è la macchina viene attaccata ai caricatori ad alta capacità, che in alcune zone di Tokyo sono disponibili nei supermarket, nelle stazioni di servizio e persino vicino agli ospedali. La tecnologia è stata sviluppata dalla Fuji Heavy Industries che controlla il marchio Subaru, insieme alla Tokyo Electric Power Company e alla NEC, e presto potrebbe essere utilizzata anche da altri mezzi.
A casa, invece, non cambiano i tempi di ricarica: per un pieno di elettricità si impiegano anche otto ore ma la spesa per i consumi è dimezzata rispetto a quella di un'auto ibrida. L'autonomia, che è il tallone di Achille di tutti i mezzi elettrici, arriva a ottanta chilometri, mentre la velocità massima si ferma a 100 km/h.
Da questi dati si capisce che la R1e si ben si adatta agli spostamenti metropolitani che ogni giorno interessano migliaia di pendolari. Il gestore dell'elettricità di Tokyo, la TEPCO che ha collaborato al progetto, ha ordinato tremila di queste vetture per metterle in circolazione nel distretto di Kanagawa, e per non lasciarle "a secco" costruirà 150 punti di ricarica veloci nei prossimi cinque anni. Per gli altri cittadini che scelgono di passare all'elettrico esistono diversi incentivi, che vanno dalla riduzione del 90 per cento della tassa di circolazione agli sconti sui parcheggi e sulle tariffe autostradali.
(17 gennaio 2007)

ELETTRICHE DAL GIAPPONE

Le industrie giapponesi, sostenute con decine di milioni di euro dal potente ministero della industria Meti, hanno recentemente ottenuto grandi risultati riguardo alle batterie elettriche per autotrazione. Sono stati raggiunti notevoli miglioramenti nella densità energetica (oltre 100 Wh/kg) e nella densità di potenza (1700 W/kg), con un contemporaneo miglioramento anche della sicurezza e della durata: l'infiammabilità sembra ormai essere sotto controllo e alcuni tipi di batterie al litio sopportano quasi 2000 cicli di carica e scarica. Per il momento, quindi, le attività di ricerca si concentreranno soprattutto sulla riduzione dei costi (ancora superiori a 1000 euro/kWh) che, secondo le previsioni del Meti, dovranno ridursi di sette volte entro il 2015.
Inoltre la Tecpo, la principale società elettrica giapponese che oggi gestisce già 17 centrali nucleari, intende ampliare ulteriormente la sua produzione termonucleare, che però si caratterizza per un output costante, ovvero poco flessibile. Per usare al meglio questa energia "off-peack", la Tecpo ha quindi deciso di promuovere l'introduzione di auto elettriche a batteria, che si possono ricaricare di notte, proprio quando la richiesta di corrente è minore. Per dare il buon esempio, ha anche deciso di sostituire la maggioranza del proprio parco vetture con auto elettriche, commissionando a Mitsubishi e Subaru circa 3000 mezzi, che entreranno in servizio entro i prossimi tre anni (nelle foto, la Mitsubishi "i" e la Subaru "R1" elettriche).
Anche diverse case non automobilistiche, come la Showa Aircraft, per diversificare le proprie attività hanno iniziato a sviluppare vetture elettriche performanti. Per esempio, è stato messo in vendita un furgoncino, dotato di batteria Zebra e di un'autonomia di 150 km, a un costo inferiore ai 20.000 euro.
Alcune aziende, infine, stanno ottenendo notevoli successi commerciali grazie alle nuove tecnologie. Tra queste, la Reva, che appartiene al gruppo indiano Maini, ha già venduto oltre 1800 esemplari di una vettura elettrica biposto, paragonabile per foma e dimensioni alla Smart. Questa vettura sta diventando "l'oggetto dei desideri" dei Londinesi, che ne hanno già acquistate già più di 600 per evitare di pagare la famosa tassa di ingresso al centro città.
QUI' FOTO

domenica 3 febbraio 2008

L'ESAGEROSA!



BELLISSIMAAAAAAAAAAAAAAA

IL MEGLIO DELL'AUTO ELETTRICA



Il prototipo del bel futuro ... bellissime